• Data evento04/05/2021

  • Durata evento90 min

IL RUOLO DEI BIOMARCATORI IN AREA CRITICA

Rationale

I biomarcatori sono sempre più utilizzati come ausilio nella valutazione della gravità clinica dei pazienti e come guida al loro percorso diagnostico-terapeutico.

In questa sessione si discutono le caratteristiche e le modalità di impiego dei principali biomarcatori, con particolare focus sulla proadrenomedullina (MR-proADM), che si è dimostrato uno dei biomarcatori più innovativi per la valutazione degli stati di infiammazione, essendo coinvolto nei processi di danno endoteliale, in caso di infezioni respiratorie, di sepsi/shock settico, di pregressa chirurgia, di ARDS. Il suo utilizzo in area critica, insieme ad altri biomarcatori tradizionali e sperimentali viene rivalutato anche alla luce della pandemia COVID-19 e dei più recenti dati scientifici che ne descrivono le caratteristiche.

Supported by:

Chairperson

Girardis M.

Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione I, Azienda Ospedaliero- Universitaria di Modena, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena (I)


Speakers

Bassi F.

Reparti di Anestesia e Terapia Intensiva, Ospedale Universitario, Udine, Italy (I)

Girardis M.

Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione I, Azienda Ospedaliero- Universitaria di Modena, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena (I)

Montrucchio G.

Dipartimento di Scienze Chirurgiche - Università di Torino (I)

Program



    CHAIRPERSON: M. Girardis
 
17.00   Lo stato dell’arte sull’impiego dei biomarcatori: dove siamo, dove vorremmo andare
M. Girardis
17.20   Il ruolo della pro-adrenomedullina nel paziente di area critica: dalla teoria alla pratica
F. Bassi
17.40   L’impatto del Covid-19: il ruolo dei biomarcatori e di pro-adrenomedullina
G. Montrucchio
18.00   Discussion